Recensione del software HubSpot

Come facilmente intuibile dal post Inbound Marketing: farsi trovare dal cliente tramite Google, Social Media e Blog in Nextbit siamo rimasti favorevolmente colpiti dalle idee dei fondatori della società HubSpot. Siamo stati convinti dalla bontà delle idee espresse nel libro e dal fatto che il futuro del marketing sia certamente nell’ Inbound Marketing e nell’uso dei Social Media. Infine colpiti dal fatto che Forbes abbia inserito HubSpot nella lista delle 20 aziende più promettenti e dalla presenza in HubSpot di guru dei Social Media come Dan Zarrella, noto ricercatore in ambito social e autore di 3 libri.

Con queste premesse non ci restava che provare con trepidazione il sofware, vero cuore dell’azienda. Abbiamo quindi attivato una licenza trial del sofware Hubspot, definito sul sito aziendale “HubSpot’s All-in-One Marketing Software”, e vi riportiamo le nostre impressioni, sperando che vi possano essere d’aiuto e di ricevere i vostri feedback.

L’obiettivo dichiarato del sofware è quello di essere uno strumento completo per la gestione del marketing online dell’azienda, che permetta di aumentare il numero di visitatori dei contenuti online dell’azienda (sito, blog,Social Media), di migliorare il processo di conversione del maggior numero di visitatori in lead, dove per lead si intende ogni contatto che può diventare un cliente e che esprime interesse nei confronti dell’azienda, e di conseguenza aumentare il numero di clienti.

All’attivazione del trial HubSpot mette a disposizione tutorial molto interessanti ed una dashboard che guida l’utente alla scoperta delle funzionalità del sofware e traccia lo stato di avanzamento del trial, indicando quando si sono testate tutte le funzionalità accessibili.

Il sistema è composto da diversi tool raggruppati per aria tematica nelle seguenti categorie:

  • Content tools
  • SEO (Search Engine Optimization) tools
  • Comunication tools
  • Lead tools
  • Analytics

I “content tools“ permettono di gestire il proprio sito web e il blog tramite CMS. HubSpot permette di sfruttare comunque tutte le altre funzionalità del software se si vogliono gestire sito e blog in proprio. Nel nostro caso non abbiamo utilizzato il CMS per il sito ma solo per il blog. Abbiamo quindi sviluppato una versione di test del nostro blog per provare il software. Gli strumenti a disposizione sono facili da usare e abbastanza potenti, come sempre in questi casi si tratta di scegliere fra la completa libertà di gestirsi i propri spazi online e poter sviluppare tutto quanto si vuole (con adeguate risorse di tempo e/o risorse IT a disposizione) e la facilità di uno strumento user-friendly ma comunque limitante. A titolo di esempio non abbiamo trovato la possibilità di soddisfare la nostra esigenza di gestire il blog in due lingue.

Nei case study riportati da HubSpot, i risultati ottenuti con blog gestiti tramite il CMS messo a disposizione sia dal punto di vista grafico che funzionale sono fantastici. Nei nostri tentativi non è stato possibile raggiungere risultati simili, ma questo potrebbe essere dovuto al limitato tempo impiegato a alla necessità di ulteriore consulenza da parte di HubSpot.

Anche i “SEO tools” sono facili da usare e forniscono report e consigli utili su come migliorare le performance dei propri contenuti sui motori di ricerca. Un ottimo tool è HubSpot Website Grader, che si può utilizzare in modo gratuito per valutare personalmente il proprio sito web dal punto di vista dell’ottimizzazione SEO. Sicuramente interessanti sono anche i consigli automatici che si ottengono durante la scrittura di un blog, al fine di ottimizzarne le performance in ottica SEO.

HubSpot mette a disposizione anche tool per comunicare sui SM e automatizzare operazioni di marketing. Davvero interessante è la possibilità far “maturare” i propri lead con l’invio di email personalizzate e di inviare ai propri lead email automatiche in base al loro comportamento on line, in un’ottica di azione generata da eventi.

Infine i tool che a noi in Nextbit interessano maggiormente, gli Analytics. Le funzionalità che più abbiamo apprezzato sono quelle che permettono di analizzare il traffico del proprio sito web, per vedere quali sono le sorgenti di traffico; questo permette di valutare ottimamente l’impatto dei Social Media o di alcune citazioni importanti sul numero di contatti sul sito. Da considerare attentamente è anche la possibilità di valutare in base ad opportune metriche il confronto con i propri principali competitor.

Per quanto riguarda i report e le analisi di ROI (Return On Investment) esse permettono di valutare statistiche ed eventi significativi nel passaggio da contatti a lead ed infine a clienti. Sicuramente da approfondire l’interfaccia con sistemi di CRM. Nativamente HubSpot si interfaccia con SugarCRM e Salesforce.com, per l’integrazione con altri CRM il sito HubSpot rimanda ad un elenco di partner che possono aiutare a sviluppare questa integrazione.

Gli analytics forniscono comunque solo dati aggregati e non dati atomici. Per esempio per quanto riguarda il report su chi visita il nostro sito web, otteniamo un elenco delle aziende con il numero di accessi verso il nostro sito da rete aziendale, mentre per gli utenti privati nel nostro test siamo stati in grado di ottenere solo l’internet provider, senza indicazioni precise sulla provenienza geografica del contatto. Questo report genera inoltre un po’ di confusione poichè non vi è chiara distinzione fra gli internet provider e le aziende da cui arrivano contatti diretti.

Insomma gli strumenti di analytics sono buoni ma nulla di particolarmente nuovo per chi conosce Google Analytics.

In conclusione per chi fa seriamente marketing sul web HubSpot è uno strumento fantastico, che racchiude quasi tutte le funzionalità che si possono desiderare per questo compito. Inoltre gli sviluppatori sono sempre attivi nel far uscire e tener aggiornati nuovi tool e strumenti. Di questo team uno dei due fondatori, Dharmesh Shah, è ancora parte attiva ed appassionata, come si intuisce dai suoi tweet.

Il software è ottimo ma sicuramente oneroso. Si parte da circa  $3000 annui per il pacchetto base (più i costi di formazione) ma il prezzo cresce proporzionalmente al numero di contatti, definiti come coloro che fanno parte della rete di marketing dell’azienda e a cui si mandano comunicazioni a scopo vendita. In rete si trovano molte lamentele relative all’effettivo ritorno da tale spesa e per aziende e agenzie di piccole dimensioni l’investimento è da valutare con attenzione.

Abbiamo cercato i competitor di HubSpot, trovandone alcuni potenzialmente interessanti e dai prezzi più bassi, per esempio Raven e Rhino SEO. Da una veloce analisi delle funzionalità proposte (senza effettuare test) non sembrano completi come HubSpot ma hanno comunque gran parte delle caratteristiche utili.

Insomma sembra possibile ottenere altrove e con diversi strumenti gli stessi vantaggi prodotti dal software HubSpot, ma come punto unico di gestione del marketing sul web e come fonte di metodologia e formazione HubSpot è assoluto leader del mercato.

In Nextbit abbiamo letto libri e documenti di formazione messi a disposizione da HubSpot, lavorato intensamente nel periodo di trial, letto e analizzato altre recensioni sul software. Se vi servono altre informazioni indipendenti su HubSpot non esitate a contattarci.

Attendiamo le vostre domande e commenti. Diamo valore alla vostra opinione.

One thought on “Recensione del software HubSpot

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